Ho diritto alla disoccupazione rifiutando una proroga?

  • Partecipante
    Chiara1982 del #46601

    Prima di dare la notizia, vorrei farmi sicura di quanto dice la legge.

    In quale legge e in quale comma è scritto che il lavoratore non ha alcun dovere a comunicare con tot. giorni di preavviso che non accetta la proroga o un’assunzione (che avviene dopo la seconda proroga)?

    Grazie
    Chiara

    Partecipante
    fernando del #46602

    Il contratto a tempo determinato è regolamentato dal D. Lgs. n. 368/2001, integrato dalla Legge n. 133/2008. Tra l’altro dice: alla scadenza del termine concordato, il rapporto di lavoro si estingue automaticamente. L’effetto estintivo si realizza senza alcun preavviso o comunicazione formale. Ambedue le parti possono concordare una proroga. La proroga è possibile solo per contratti di durata inferiore a tre anni, solo una volta (quindi nel tuo caso si può solo stipulare l’indeterminato) ed è necessario il consenso del lavoratore. Qui il link: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/01368dl.htm

    Partecipante
    Chiara1982 del #46603

    Grazie Sig. Fernando,

    preciso e puntuale come sempre (anche per questo l’ho aggiunta ieri sera tra le mie cerchie attraverso il mio blog).

    Giusto ieri mi hanno detto che non mi metteranno a t. indet. (tanto meglio) e che probabilmente non farò nemmeno la “pausa” di 15 giorni come previsto dalla legge (……….. i miei puntini sono significativi), ma mi faranno lavorare con continuità facendo risultare nella busta paga del mese di aprile la voce “premio”. Se non ho capito male a tutti gli effetti lavorerei in nero per 15 giorni.

    Mi pongo questi quesiti anche se la decisione di andarmene l’ho già presa per capire fino a che punto tirano la corda…

    Partecipante
    gabrieledagostino del #46604

    Mi chiedo come mai in questa nazione chiamata Italia, che è una nazione democratica e repubblicana basata sul lavoro e sui diritti sociali non ci si domanda il perchè tutto questo non viene mai messo in atto.
    Il problema principale in queste circostanze, cioè il suo, ritengo sia il suo, lei ha tutte le carte in regola per poter chiedere davanti al giudice del lavoro, l’astensione di una nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato, considerando le violazioni che provocano un vizio incondizionato.

    Partecipante
    fernando del #46605

    L’Italia una nazione democratica fondata sul lavoro??? Non diciamo eresie. I nostri padri costituzionali hanno stilato un documento quasi perfetto per quei tempi, purtroppo e stato del tutto disatteso dai potenti che si sono avvicendati al potere trasformando l’Italia in una democrazia fondata sui partiti-associazioni a delinquere e sulla corruzione in cui contano i poteri forti senza nessuna tutela per noi lavoratori. Hai mai provato a fare una causa di lavoro? Solo una presa in giro, anche se ti rivolgi ai sindacati i cui capi hanno solo l’ambizione di sedere in parlamento o fare lo sciopero di otto ore con pranzo a sacco e poi tutti a casa.

    Per Chiara: dopo il termine, con accordo delle parti, possono farti lavorare fino a trenta giorni con i seguenti aumenti contrattuali: per i primi 10 giorni + 20% per i successivi + 40%. Passati i trenta giorni si trasforma in indeterminato. Un eventuale voce di premio in busta paga ti danneggerebbe nel conteggio della ds ordinaria che andrai a richiedere in quanto l’imps fa la media degli ultimi 90 giorni di retribuzione e calcolano solo sulla retribuzione derivante dalle ore lavorate .

    Partecipante
    Chiara1982 del #46606

    @fernando wrote:

    Un eventuale voce di premio in busta paga ti danneggerebbe nel conteggio della ds ordinaria che andrai a richiedere in quanto l’imps fa la media degli ultimi 90 giorni di retribuzione e calcolano solo sulla retribuzione derivante dalle ore lavorate .

    Grazie Sig. Fernando, buono a sapersi per un’eventuale situazione futura (che spero vivamente non si presenterà in altri lavori).
    In ogni caso non mi preoccupo di questa voce “premio” visto che non accetto alcun proseguimento in questo lavoro.

    Mi sono resa conto di un aspetto del mio carattere grazie (o dovrei meglio dire “a causa”) a questo lavoro che dovrò cambiare: mai mostrarsi servizievoli e disponibili perchè poi tutti chiederanno sempre di più.

    All’inizio pensavo di voler dare un preavviso anche se non ne avevo il dovere per una questione di correttezza; ora penso che non dirò niente fino all’ultimo: sono stanca degli insulti, delle ingiurie gratuite, delle continue richieste senza rendersi conto di come una persona non può fare il lavoro di tre… non ce la faccio davvero più.

    Parlare così in questo periodo di crisi forse è un’offesa per chi non ha il lavoro, ma credo che a tutto ci sia un limite.

    Partecipante
    Chiara1982 del #46607

    Finalmente il mio calvario è finito.
    Al contrario di quanto sospettavo nessuno mi ha ingiuriato, ma ex colleghi di lavoro mi hanno riferito che ho lasciato, con questa decisione, tutti di stucco e ora sono in difficoltà.
    Forse ora si accorgeranno che anche io so tirare fuori le p***e (visto che questo è il loro esclusivo linguaggio).

    Ora ho un altro dubbio: quando sarà il momento di ritirare la busta paga sicuramente mi telefoneranno per andarla a firmare.
    Sono obbligata? Nei casi in cui (simili o peggio del mio) un lavoratore lascia in malo modo il posto di lavoro, è poi obbligato a dover tornare per firmare la busta paga o c’è un sistema legale per poter ricevere il documento cartaceo senza rivedere le loro facce?

    Grazie

    Partecipante
    Chiara1982 del #46608

    Nessuno mi sa aiutare?

    grazie
    Chiara

    Partecipante
    fernando del #46609

    Quando ricevi la telefonata oppure il giorno che di solito venivi pagata nei mesi precedenti, recati in azienda magari accompagnata da un parente o un’amico/a così si guarderanno bene dal dire qualche cosa che potrebbe essere usata nei loro confronti in sede penale. Se non dovesse arrivare la telefonata oppure se ti rechi in azienda e non ti viene dato ciò che ti spetta invia una raccomandata a.r. in modalità avviso di mora chiedendo entro e non oltre tot giorni quanto di tua spettanza e relative liquidatorie del rapporto, il tutto con la formula che se non adempiono entro tale scadenza ti rivolgerai alle autorità competenti.

    Partecipante
    Chiara1982 del #46610

    Dopo quanto tempo dalla presentazione della domanda si riceve la disoccupazione ordinaria?

    Grazie
    Chiara

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