riesame alla domanda disoccupazione

  • Partecipante
    salvo s del #56010

    Buona sera,
    Avrei un quesito riguardante la naspi,vi riassumo di seguito la situazione,
    28/09/2015
    Presento domanda naspi,mi arriva comunicazione da parte dell’inps che mi spettano 282 giorni.
    02/05/2016
    Riprendo a lavorare e interrompo la naspi comunicando telematicamente la ripresa del lavoro(ho usufruito di 207 giorni sui 282,quindi ne rimangono 75)
    01/10/2016
    Presentò di nuovo la naspi e mi arriva comunicazione che mi spettano 77 giorni,che sarebbero la metà dei 5 mesi lavorati dal 2maggio 16 al 30 settembre 16.
    Volevo sapere se i 75 giorni che erano avanzati dalla prima naspi vanno persi, o se c’è modo di recuperarli? Se si come devo procedere?
    Spero di esser stato abbastanza chiaro e vi ringrazio.

    Partecipante
    Silvia Dalamagas del #57030

    Salve
    Oggi abbiamo avuto la notizia che a mio marito è stata respinta la Naspi per mancanza dei requisiti contibutivi. Premetto che negli uptimi 4 anni ha corca 2 anni e 1/2 di contributi, mentre nell ultimo anno ha svolto 2 mesi di lavoro dipendente tramite un azienda che non ha versato i contributi ne stipendi, obbligandolo a licenziarsi per giusta causa. Dopo di che ha lavorato per 1 mese part time. Favendo i calcoli con il patronato i requisiti gli aveva ma a quanto pare l’ Inps questi due mesi (non pagati) non gli riconosce. Conviene fare il riesame? E poi il.ricorso?
    Grz
    Silvia

    Moderatore
    butred77 del #57133

    @Silvia Dalamagas sicuramente la prima cosa da fare è la domanda di riesame, ma è il patronato che deve assistervi in questa pratica, non possono lavarsi le mani

    Partecipante
    AlbertoFranz del #62129

    Buonasera, spiego brevemente la mia storia: sono stato assunto da un’azienda dal 01/06/2017 al 30/09/2017; in data 04/10/2017 inoltro domanda Naspi personalmente tramite Pin dispositivo e per diversi mesi, consultando lo stato della pratica sul mio fascicolo previdenziale, compariva solo la dicitura “Istruttoria di prima istanza”. In questo lasso di tempo vengo a conoscenza del fatto che le comunicazioni Uniemens (contributi)effettuate dall’azienda sono state congelate dall’Inps in virtù di una nuova procedura di controllo c.d. Frozen istituita nel maggio 2017. Il 27/02/2018 ricevo una lettera dall’Inps con oggetto “Richiesta documenti per indennità Napi n. ???” nella quale mi scrivono testualmente “Le comunichiamo che per la definizione della Sua domanda di indennità di disoccupazione NASpI N. ???, presentata in data 04/10/2017 , é necessario, in aggiunta ai dati già in possesso di questo Istituto, disporre dei seguenti documenti:
    EMENS NON AGG.TO MANCA GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE2017
    La invitiamo pertanto ad inviarci la predetta documentazione entro il termine di 30 giorni dal
    ricevimento della presente lettera.”
    Il giorno seguente mi reco agli sportelli Inps e protocollo le buste paga relative alle mensilità richieste/mancanti; in data 22/03/2018 consultando nuovamente lo stato della pratica sul fascicolo previdenziale compare la dicitura “REIEZIONE” la sua domanda è stata respinta.
    Come può perpetrare l’Inps questo abuso? Qualora ci fossero delle irregolarità nella trasmissione degli Uniemens come può rivalersi sul lavoratore (la parte debole) che tra l’altro oltre ad essere parte lesa non è neanche deputato alla trasmissione dei suddetti flussi Uniemens?
    Cosa mi consigliate di fare?

    Ringrazio quanti vorranno darmi un consiglio

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